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	<title>Liberi Vicentini - Cose Nostre</title>
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	<description>INFORMARE in attesa del RISVEGLIO</description>
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		<title>Il partito dei padroni &#8211; 2</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 09:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Padroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Filippo Astone e il tabù Confindustria
L’Italia ha un problema di classe dirigente? Non è un problema. E’ IL problema.
“E’ in corso un attacco alla libertà e all’indipendenza di Confindustria”. Con queste parole Emma Marcegaglia ha aperto l’assemblea privata di Confindustria che si è tenuta il 26 maggio scorso. La presidente dell’associazione imprenditoriale si riferiva a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Filippo Astone e il tabù Confindustria</strong></p>
<p>L’Italia ha un problema di classe dirigente? Non è un problema. E’ IL problema.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><strong>“E’ in corso un attacco alla libertà e all’indipendenza di Confindustria”.</strong></span> Con queste parole Emma Marcegaglia ha aperto l’assemblea privata di Confindustria che si è tenuta il 26 maggio scorso. La presidente dell’associazione imprenditoriale si riferiva a tre episodi: un lungo articolo dell’Espresso firmato da Stefano Livadiotti; una cover story del settimanale rizzoliano Il Mondo, nella quale Andrea Ducci intervistava il deputato della rutelliana Api Massimo Calearo (già presidente di Federmeccanica e degli industriali di Vicenza) che esprimeva giudizi molto critici nei confronti dell’attuale vertice confindustriale; il libro inchiesta del giornalista e scrittore Filippo Astone, <strong> </strong><em><strong>Il partito dei padroni. Come Confindustria e la casta economica comandano in Italia</strong>,</em> pubblicato da Longanesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1395"></span>Il libro è una atto d’accusa serio e documentato al pachiderma Confindustria, di cui viene ricostruita, con uno stile colto e godibile, la gestione, la struttura, i rapporti di forza interni, la capacità di condizionamento della politica, della società e del lavoro in Italia. Non a caso, sta avendo un buon successo: è alla terza ristampa e, soprattutto, ha scatenato un dibattito ampio su un argomento che, benché trattato da altri giornalisti economici come Massimo Riva, Massimo Mucchetti, Stefano Livadiotti, nel Paese sembra essere percepito ancora come un tabù. <em>Gli italiani </em>ha cercato l’autore:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Astone, Lei ha scritto un pamphlet di 380 pagine su Confindustria. Ne emerge un quadro molto critico: come ne esce la Confederazione degli industriali?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel <em>Partito dei padroni</em> io faccio un’analisi delle responsabilità delle elite dirigenti economiche nel declino del Paese. Ne deduco che <strong>Confindustria e le elite economiche che dominano la Borsa e influenzano il Governo hanno le medesime colpe delle elite  politiche e sindacali. Dimostro che le responsabilità sono diffuse, e che in Italia non esiste solo la Casta politica, quella che nell’immaginario collettivo è per antonomasia il capro espiatorio di tutto quello che non va. Ma che ci sono anche altre caste, anzi che tutta l’Italia è dominata da tante caste intrecciate e confuse fra loro, che sono inefficienti, prive di idee nuove, tese solo alla perpetuazione del loro potere, autoreferenziali e molto costose.</strong> Questo non vuol dire che ciascuna categoria è una casta, ma che c’è un casta dentro ognuna. In questo panorama, l’attuale vertice di Confindustria non fa eccezione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si riferisce alla Presidente Emma Marcegaglia? la sua elezione fu salutata come una novità positiva anche da molta stampa. A giudicare dai toni critici del libro, Lei non condivide.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Marcegaglia esprime le caratteristiche negative che purtroppo hanno le altre elite italiane: immobilismo, assenza di pensiero, inefficenza, veduta corta, insomma tutte le cose che stanno impoverendo e facendo arretrare il paese.</strong> Ma se io affermo questo dopo una seria analisi, non significa affatto che ce l’abbia personalmente con lei. In primo luogo perché non faccio questioni personali, che non avrebbero alcun senso. Ma anche perché nel <em>Partito dei padroni</em> io le riconosco alcuni meriti. Come aver sostenuto la battaglia dei confindustriali siciliani in favore della legalità, che ha fatto scuola in tutto il Paese. O aver compiuto passi avanti nella riduzione costi della sede centrale di Confindustria, l’unica che dipende dalla Marcegaglia in prima persona. Credo anche che le inchieste a carico della Presidente e dei suoi famigliari porteranno, probabilmente, a un nulla di fatto. Certo, io <strong>imputo alla Marcegaglia, e a quelli che l’hanno preceduta, una colpa grave: non aver alcuna idea nuova per lo sviluppo del Paese, e tentare di risolvere le cose solo con l’abbassamento delle imposte e facendo pagare i costi della crisi ai giovani, ai lavoratori precari e a tutto il mondo del lavoro dipendente che arriva a fatica alla fine del mese.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Torniamo alla classe dirigente industriale che Lei descrive nel libro: l’impressione è che gli industriali italiani siano tutti dei “padroni” rapaci, familisti, incapaci, conservatori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel <em>Partito dei padroni</em> io parlo solo dell’elite che domina l’associazione e di altre elites economiche che hanno potere decisionale in Italia. Non me la prendo certo con gli imprenditori in genere, che sono la forza motrice della società, quelli che generano la ricchezza che permette a tutti noi di vivere. L’imprenditore, a mio avviso, è quello che descriveva il grande sociologo Joseph Schumpeter, un soggetto che rischia il suo capitale nella costituzione di progetti innovativi e che, se lavora bene, vede premiato il suo rischio. Di imprenditori così è piena l’Italia, e anche la stessa Confindustria. Solo che, purtroppo, non esprimono la visione e il pensiero politico che anima le elites economiche che attualmente sono al vertice del Paese. Ma non ho detto che la situazione prima o poi non cambi. Alcuni segnali sono molto incoraggianti. Come la rivoluzione siciliana. Ad animarla ci sono imprenditori come Ivan Lo Bello e Antonello Montante, che guidano aziende che competono grazie all’innovazione di prodotto e di servizio, non hanno bisogno di aiuti dallo Stato, rischiano ogni giorno il loro capitale e competono sui mercati internazionali. Un esempio per l’Italia intera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lei cita anche imprese che in Confindustria non sono mai entrate o ne sono uscite; eppure sono fra le più prospere e innovative. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio è la Novamont di Novara, che produce sacchetti che sembrano di plastica ma sono in realtà fatti con una miscela a base di amido che è completamente biodagradabile e risolve gli enormi problemi ambientali creati dagli shopper classici. Un’innovazione enorme, che ha dato un grande impulso a questa azienda di Novara creata da un gruppo di ricercatori capitanati da Katia Bastioli, un’azienda che fattura oltre 100 milioni di euro. Gli shopper in plastica inquinano i mari, rallentano o impediscono la raccolta differenziata e lo smaltimento, creano alla collettività costi enormi. Ma in Italia – caso forse unico nel mondo occidentale che li sta vietando ovunque – sono ancora permessi. Si è sempre sul punto di vietarli, ma poi passano prorogatio che li tengono ancora in vita per un pò. Indovini chi li difende?<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Confindustria e Confcommercio, che forse temono che, con innovazioni del genere, la gente vada di meno a fare la spesa nei supermercati, sono ancorate alla conservazione del vecchio per paura del nuovo. Il risultato è che quasi il 90% del fatturato della Novamont viene generato all’estero. Mentre gli italiani fanno la spesa con le vecchissime buste in plastica, scaricando sugli enti locali e sulle aziende municipalizzate i pesantissimi oneri del loro smaltimento. Ecco, mi sembra che questa storia sia indicativa di come funziona l’Italia. La nostra economia è tenuta in piedi dalle tante Katia Bastioli e Antonello Montante, e non certo dal capitalismo assistito delle scatole cinesi e delle agevolazioni dallo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>N</strong><strong>el libro Lei si sofferma a lungo sul gigantismo e i grandi costi di Confindustria. Scrive che è un “partito nascosto” ricco, potentissimo e ramificato sul territorio: 142 mila imprese iscritte, che danno lavoro a 4,9 milioni di persone; 4 mila dipendenti diretti e circa 2000 imprenditori impegnati praticamente a tempo pieno; 506 milioni di ricavi da quote associative che si sommano ad altri 500 milioni fatturati dalle imprese controllate (soprattutto l’editoriale Il Sole 24 Ore, ma non solo); 18 strutture regionali, 97 provinciali, 21 federazioni di settore e 258 organizzazioni associate. Una macchina burocratica enorme (è più grande del ministero degli Esteri), della quale è evidente il paradosso: quella stessa Confindustria che punta il dito contro gli sprechi della politica (ad esempio le province, per le quali viene invocata l’abolizione) è organizzata allo stesso modo, province incluse.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ così. Confindustria è del tutto simile alla cosiddetta “casta” politica contro la quale punta il dito tutti i giorni. Anzi, ne fa parte a pieno titolo, ed è organizzata come un partito, con tanto di divisioni, lotte intestine, trame di corridoio e la presenza di un apparato di mandarini. Ma il punto non sono i costi. La colpa più grande di Confindustria è l’assenza di visione, la speranza che le cose si possano aggiustare senza idee nuove ma solo con il soffocamento del sindacato e lo scaricamento dei costi della crisi economica sulle spalle dei ceti più deboli. Il secondo è che Confindustria non è una istituzione al di sopra delle parti, come cerca di presentarsi,  ma una parte fra le tante. In questo suo esser parte, esercita un ruolo legittimo, purché non lo nasconda sotto altri nomi. Presentarsi come istituzione quando si è una parte è una manipolazione, nella quale tutti, purtroppo, cascano volentieri.  Il terzo punto è che il discorso a senso unico della Casta non è altro che l’ennesima manipolazione politica, che ha precise finalità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali finalità?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Far passare un’ideologia anti-politica e liberista che porti alla privatizzazione degli enti pubblici locali (una torta gigantesca, che potrebbe finire nelle mani dei soliti noti) e di servizi essenziali come l’acqua. E provocare la fine dei contratti collettivi di lavoro, una crescente precarizzazione dei rapporti di lavoro, la morte del welfare state e altre cose di questo genere, con costi sociali enormi.Chi lavora in questa direzione non solo distrugge valore per la collettività, ma sega anche il ramo su cui è seduto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In che senso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel senso che se si riduce il potere d’acquisto dei lavoratori, poi viene a crollare anche la capacità di comprare le merci prodotte dalle imprese. Non è un caso se il mercato automobilistico in Italia, nel 2010 perderà circa il 20% in volumi e ancor di più in ricavi, perché la gente acquista sempre più vetture low cost. Eppure, le elites dirigenti economiche, prese a guardare il loro tornaconto di breve, non se ne accorgono, e si spellano le mani ad applaudire, per esempio, l’ultima manovra economica del governo Berlusconi, quella che la Marcegaglia loda entusiasticamente nelle decine di interviste in ginocchio che le fanno molti miei colleghi. Una manovra che riduce drasticamente i salari reali futuri dei dipendenti pubblici, i quali non sono la massa di fannulloni dietro lo sportello contro i quali si agita il ministro Brunetta, ma sono anche, anzi soprattutto, categorie preziose come maestri, professori, medici, infermieri, magistrati, poliziotti, vigili del fuoco. Tutta gente che non solo non merita di essere trattata così, ma che, soprattutto, avrà meno potere d’acquisto per automobili, frigoriferi, spesa alimentare e quant’altro. Ma come si fa a non capirlo?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il referendum imposto dalla Fiat ai lavoratori di Pomigliano come si inserisce in questo discorso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Io ritengo che sia giusto chiedere maggiore flessibilità agli operai di Pomigliano, retribuendo i loro sforzi in modo corretto. La flessibilità è l’unica strada per battere la concorrenza internazionale. Chi non si adegua è perduto. Ma trasformare Pomigliano  – come sta facendo l’attuale vertice confindustriale – una questione di principio per scardinare diritti sindacali e costituzionali non è solo assurdo e ingiusto, ma è completamente inutile. Vorrei ricordare che il costo del lavoro rappresenta solo il 15% del costo complessivo delle automobili. E che nel mercato dell’auto vince chi è capace di proporre al mercato modelli belli, interessanti e dal costo competitivo. Costo che dipende molto dai materiali che si utilizzano, e da come è progettata l’auto. La competizione internazionale si vince facendo auto che piacciono, e non certo comprimendo i costi a danno degli operai. Questa è una illusione. Guardando poi le cose con un prospettiva più lunga, io mi chiedo: ma che ne sarà di Pomigliano dopo la fine della Panda? Si potrà continuare a inseguire la Polonia o la Romania sul terreno del costo del lavoro? E dove sono i progetti innovativi e a valore aggiunto? Perché solo con quelli si può sopravvivere. Vorrei ricordare che il declino dell’Alfa di Arese è cominciato quando lo stabilimento, negli anni Ottanta, è stato monopolizzato dalla Y10, una vetturetta molto più semplice delle grandi Alfa Romeo che erano l’orgoglio degli ingegneri e degli operai che ci lavoravano. Poi, Arese ha chiuso. Era colpa degli operai?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mentre in Italia facciamo le questioni di principio su Pomigliano d’Arco, i competitor internazionali come Renault investono oltre quattro miliardi di euro in progetti innovativi come l’auto elettrica, che potrebbe riscrivere le regole sui mercati maturi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Fiat l’auto elettrica non ce l’ha, perché all’epoca non si voleva, o non si poteva, investire i capitali necessari. E’ colpa degli operai? </strong>E se a quell’epoca ci fosse stata quella flessibilità che tutti invocano come la panacea di ogni male dell’economia, mi spiegate che cosa sarebbe cambiato?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia ha un problema di classe dirigente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non è un problema. E’ IL problema.</strong> Ma in pochi sono disposti ad ammetterlo. Le caste son sempre gli altri.</p>
<p>07/05/2010 &#8211; Pubblicato da <a title="Articoli scritti da: Red" href="http://www.gliitaliani.it/author/red/">Red</a> &#8211; Articolo di Sabrina Provenzani<strong> – <a href="http://www.glitaliani.it/">www.glitaliani.it</a> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Il partito dei padroni &#8211; 1</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Padroni]]></category>

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		<description><![CDATA[08/08/2010 &#8211; www.novefebbraio.it
Un saggio di denuncia non è esattamente una lettura estiva, ma a chi vuole alternare a gialli e fantascienza qualcosa di più impegnativo, consiglieremmo “il partito dei padroni” di Filippo Astone , saggista giornalista del periodico Mondo. Il libro, che esplicitamente  trae ispirazione dalla denuncia della classe imprenditoriale da parte di Ernesto Rossi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-193" title="Illustrazione by Mauro" src="http://www.liberivicentini-cosenostre.net/wp-content/uploads/Lobby-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />08/08/2010 &#8211; <a href="http://www.novefebbraio.it/">www.novefebbraio.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Un saggio di denuncia non è esattamente una lettura estiva, ma a chi vuole alternare a gialli e fantascienza qualcosa di più impegnativo, consiglieremmo <strong>“il partito dei padroni”</strong> di Filippo Astone , saggista giornalista del periodico Mondo. Il libro, che esplicitamente  trae ispirazione dalla denuncia della classe imprenditoriale da parte di Ernesto Rossi in “i Padroni del vapore” (1955), è una pesante critica a quello che viene definito “uno dei più potenti partiti italiani”.</p>
<p style="text-align: justify;">Astone ne descrive la complessità burocratica e la capacità di influire sulla vita politica e sociale italiana, sino a considerare la presidenza di <strong>Confindustria “la quinta carica dello stato</strong>”, tra l&#8217; altro eletta con metodi molto bizantini, all&#8217; insegna della cooptazione, tanto da scontentare fortemente anche esponenti imprenditoriali, di successo, ma estranei alla “nomenclatura”</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1391"></span><strong>E&#8217; caparbiamente una struttura che parla di modernità, dice Astone, ma attaccata a pratiche di un capitalismo che si penserebbe superato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non a caso Astone inizia il suo libro con un agghiacciante racconto di una impresa di Perugia che con il sostegno della <strong>locale confindustria e il silenzio della struttura nazionale ha chiesto alle famiglie di quattro operai morti bruciati vivi e di uno divenuto invalido totale un risarcimento di 35 milioni di euro considerandoli responsabili dell&#8217; incidente che oltre alle morti provocò danni anche agli impianti .</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Confindustria è descritta come una struttura mastodontica e costosa : 506 milioni di euro versati nel 2008 dalle imprese associate. A questo proposito l&#8217;autore stranamente non sottolinea che, come per tutte le associazioni imprenditoriali, tali contributi sono totalmente deducibili e se questo è comprensibile per le attività di servizio che le associazioni svolgono per gli aderenti, è meno chiaro per la quota destinata alle attività di lobbying, creando una evidente disparità con i sindacati dei lavoratori, per i quali invece è stata fortemente stigmatizzata la prassi dei distacchi di dipendenti pubblici.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Astone invece evidenzia un incongruità , per così dire, parallela a questa : tra il 93 e il 94 le imprese pubbliche prima aderenti all&#8217; intersind (<strong>ENI, ENEL, Poste, Ferrovie&#8230;) sono confluite in confindustria ovviamente portando una rilevante quota di contributi alle strutture locali e nazionali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E qui avremmo una prima riflessione sul fatto che risorse pubbliche servano ad alimentare una attività politica atta, legittimamente, ad influenzare le istituzioni, ma in oltre al momento della confluenza fu permesso che &#8211; in deroga allo statuto confindustriale che prevede una proporzione fra contributi versati e voti assembleari – i voti delle imprese pubbliche in qualsiasi assemblea non potessero superare complessivamente il 10% .</p>
<p style="text-align: justify;">Il saggio comunque sottolinea come tutto ciò abbia potentemente incrementato l&#8217; intreccio fra carriera in confindustria, carriera politica (particolarmente nel centro destra, ma anche nel PD), responsabilità retribuite nelle imprese pubbliche .</p>
<p style="text-align: justify;">Vengono poi descritte vicende sia di singoli imprenditori da Paolo Scaroni, ad Emma Mercegaglia a Guidalberto e Federica Guidi, che di avventure imprenditoriali come l&#8217; Alitalia o l&#8217; Expo che potremo approfondire singolarmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungiamo alcune recensioni professionali</p>
<p><a href="http://www.gliitaliani.it/2010/07/il-partito-dei-padroni-filippo-astone-e-il-tabu-confindustria/"><span style="text-decoration: underline;">http://www.gliitaliani.it/2010/07/il-partito-dei-padroni-filippo-astone-e-il-tabu-confindustria/</span></a></p>
<p><a href="http://www.illibraio.it/gw/producer/producer.aspx?t=/blog/ilpartitodeipadroni/home.htm"><span style="text-decoration: underline;">http://www.illibraio.it/gw/producer/producer.aspx?t=/blog/ilpartitodeipadroni/home.htm</span></a></p>
<p><a href="http://www.radioradicale.it/scheda/304348/il-partito-dei-padroni-come-confindustria-e-la-casta-comandano-in-italia"><span style="text-decoration: underline;">http://www.radioradicale.it/scheda/304348/il-partito-dei-padroni-come-confindustria-e-la-casta-comandano-in-italia</span></a></p>
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		<title>Vicenza, la giunta si allarga</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[amministrazione pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Udc con il centrosinistra

Variati: tra noi una sintonia non episodica 
VICENZA - «Un governo di Vicenza, per Vicenza»: è il titolo che il sindaco Achille Variati e i rappresentanti di Udc e lista civica Cicero Impegno a 360 gradi hanno voluto dare al documento che suggella da oggi l’allargamento della maggioranza di centrosinistra in Comune. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff6600;"><strong>L&#8217;Udc con il centrosinistra</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Variati: tra noi una sintonia non episodica </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VICENZA -</strong> «Un governo di Vicenza, per Vicenza»: è il titolo che il sindaco Achille Variati e i rappresentanti di Udc e lista civica Cicero Impegno a 360 gradi hanno voluto dare al documento che suggella da oggi l’allargamento della maggioranza di centrosinistra in Comune. «Nei primi due anni di mandato amministrativo &#8211; si legge nel testo dell’accordo &#8211; due forze consiliari di minoranza, un partito, l’Udc, e una lista civica, Impegno a 360 gradi, hanno, pur con sfumature e percorsi diversi, interpretato il ruolo di opposizione in coerenza con questi principi, scegliendo una prassi consiliare improntata alla valutazione concreta e non ideologica delle proposte e delle scelte dell’amministrazione». Le due forze politiche, viene rilevato, hanno maturato «una sintonia non episodica» con l’amministrazione municipale guidata da Variati e con le sue linee programmatiche di governo, in particolare sui temi della trasparenza amministrativa, della difesa dei più deboli e dello sviluppo sostenibile del territorio. Un segno che Vicenza intende dare alla politica nazionale, con un progetto civico, si puntualizza, «che includa anzichè dividere, che alle logiche di scontro permanente anteponga la concreta vocazione al fare e al dare risposte». La nuova maggioranza, conclude il documento, «nasce nel tempo della crisi economica e alla vigilia di un bilancio, quello 2011, che le scelte attuate dal Governo nazionale renderanno difficilissimo e pesante». (<em>Ansa</em>)</p>
<p style="text-align: justify;">03/09/2010 &#8211; Dal Corriere del Veneto</p>
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		<title>Miracoli estivi di Bossi</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[oligarchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlano tutti in questo periodo e neanche si accorgono che non li ascoltano più o che gli italiani sono semplicemente disgustati.
Non  è possibile dare la colpa al caldo visto che, almeno a Ponte di Legno dove Bossi trascorre le ferie, è quasi freddino di questi tempi e con questa estate.
Bossi comunque è sempre uguale a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-423" title="Umberto e Renzo Bossi" src="http://www.liberivicentini-cosenostre.net/wp-content/uploads/Umberto_Renzo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Parlano tutti in questo periodo e neanche si accorgono che non li ascoltano più o che gli italiani sono semplicemente disgustati.</p>
<p style="text-align: justify;">Non  è possibile dare la colpa al caldo visto che, almeno a Ponte di Legno dove Bossi trascorre le ferie, è quasi freddino di questi tempi e con questa estate.</p>
<p style="text-align: justify;">Bossi comunque è sempre uguale a se stesso, quando parla lo fa spesso con l&#8217;arroganza tipica di chi pensa di dire solo profonde verità invece che banali pensieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1384"></span>Questa volta la sua intervista appare su affariitaliani.it dove il Senatur ritorna per prima cosa sulla questione del governo tecnico affermando che la lega non lo permetterà perchè questo, oltre ad essere un disastro, servirebbe solo &#8220;a cambiare le leggi che non piacciono alla sinistra, a fare una nuova Finanziaria, a far saltare in aria tutti i conti pubblici, o a mettere in pista una nuova legge sull&#8217;immigrazione che ci riempirebbero di nuovo di immigrati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tranquillizza però il suo popolo, con le parole che questo capisce, parla di truffe messe in piedi da un palazzo che sembra a lui estraneo e minaccia ancora una volta di far scendere in piazza milioni di lombardi, di veneti e di piemontesi. Anche questo fa parte della manipolazione della realtà visto che, già lo ha sottolineato Napolitano, non esistono governi tecnici, ma solo politici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si dà il caso che la nostra sia ancora una democrazia parlamentare dove il candidato premier, appena ricevuto dal Presidente della Repubblica, l&#8217;incarico di formare un governo, si presenta in parlamento, e se questo approva, governa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nulla di più e nulla di meno, tutto il resto è frastuono, incompetenza ed ignoranza della costituzione, anche se lo dice persino il Ministro di Grazia e Giustizia in persona. Ma si sa, Bossi è meglio, è capace di profondi miracoli, sopratutto a parole, ne volete una prova estiva? E il miracolo estremo quello del Senatur, è persino riuscito questa volta a trasformare una legge elettorale che un suo collega ministro, come lui leghista, ha definito, tempo addietro, <strong>una porcata tremenda</strong>. Ora lui, <strong>il Senatur l&#8217;ha trasformata in una buona legge.</strong> E la difende anche sostenendo, non che a lui conviene, ma che è &#8220;ottima&#8221;, anzi &#8220;<strong>è una legge perfetta, non una porcata. Prima, molto prima, era una porcata ora no.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questi si che sono miracoli, è come trasformare, non l&#8217;acqua in vino, visto che questo lo sa già fare qualcuno, ma addirittura lo sterco in champagne. E così i leghisti possono bersi anche questo. Molto meglio così d&#8217;altronde, visto che ultimamente il loro stomaco è diventato di ferro, digerisce tutto, non solo le porcate più tremende, ma anche i latrocini veri e propri, le ruberie più sfrontate, non solo quelle romane, ma da ogni parte d&#8217;italia provengano.</p>
<p style="text-align: justify;">Unico miracolo non riuscito al Senatur? Trasformare una trota in un delfino e farlo digerire, o credere, a tutti i suoi.</p>
<p>18/08/2010 &#8211; <a title="Link all'articolo" href="http://andreainforma.blogspot.com/2010/08/i-miracoli-estivi-di-bossi.html" target="_blank">Fonte</a></p>
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		<title>Calpestati 14 anni di sacrifici per loro siamo solo dei numeri</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[di MARIA NOVELLA DE LUCA &#8211; da repubblica.it
Caterina, in ospedale dopo otto giorni di sciopero della fame: &#8220;Pur di lavorare ho accettato di lasciare mio marito e tre bambini e di andare a Brescia. Ora tutto viene cancellato.
&#8220;  ROMA &#8211; &#8220;Sono figlia di un agricoltore e ho l&#8217;orgoglio di essere diventata maestra elementare. Ai miei tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-737" title="Tempi_moderni" src="http://www.liberivicentini-cosenostre.net/wp-content/uploads/Tempi_moderni-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />di MARIA NOVELLA DE LUCA &#8211; da repubblica.it</p>
<p style="text-align: justify;">Caterina, in ospedale dopo otto giorni di sciopero della fame: <strong>&#8220;Pur di lavorare ho accettato di lasciare mio marito e tre bambini e di andare a Brescia.</strong> Ora tutto viene cancellato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;  ROMA &#8211; &#8220;Sono figlia di un agricoltore e ho l&#8217;orgoglio di essere diventata maestra elementare. Ai miei tre figli ho insegnato il rispetto e la passione per la scuola, ho lavorato nei quartieri a rischio di Palermo, dove i bambini bisognava andarli a cercare nei vicoli e nei cortili per farli entrare in classe e &#8220;rubarli&#8221; alla criminalità che li assolda e li sfrutta.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur di lavorare ho accettato di lasciare mio marito e i miei tre figli e di andare al Nord, in una scuola di Brescia, vivevo in una stanza d&#8217;albergo, cucinavo in un angolino, dei 1300 euro di stipendio non rimaneva nulla, ma non importa, ripartirei domani&#8230; E adesso questi 14 anni di precariato vengono cancellati, calpestati da un ministro che si rifiuta anche di incontrarci.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1382"></span>Sì, lo so, corro un grave rischio a continuare lo sciopero della fame, soffro del morbo di Crohn e i medici sono stati chiari. Ma qui in gioco c&#8217;è il futuro di migliaia di famiglie, dei nostri figli e della scuola pubblica. Come può questo governo essere così cieco e sordo?&#8221;<br />
Distesa su una barella del Pronto Soccorso dell&#8217;ospedale &#8220;San Giovanni&#8221; di Roma, Caterina Altamore, 37 anni, insegnante precaria di Roccamena provincia di Palermo, all&#8217;ottavo giorno di digiuno, racconta la sua battaglia, la durezza delle ultime settimane, il presidio davanti a Palazzo Chigi, &#8220;in tenda, con i topi che si infilavano dappertutto, le notti improvvisamente diventate fredde&#8221; fino alla delusione di ieri, dopo il rifiuto secco della Gelmini, &#8220;no, non incontrerò i precari&#8221;.<br />
Un muro. Una barriera. &#8220;Per loro siamo numeri, roba da niente&#8221;, mormora. E aggiunge: &#8220;Il ministro dice che siamo politicizzati? La sfido a dire qual è la mia tessera&#8221;.   Poi nel pomeriggio il malore, la corsa in ospedale con il 118, ma Caterina è una donna forte, decisa, occhi scuri fermi e diretti, mentre attende che la flebo di glucosio le restituisca le forze risponde al telefono, rassicura tutti. La sorella da Palermo, il marito Angelo Moscatelli, i colleghi: &#8220;Sto bene, sto bene, adesso torno al presidio, non vi preoccupate&#8230;&#8221;. Anche lì in corsia si accende la solidarietà.</p>
<p>Pazienti, infermieri: &#8220;Stanno distruggendo la scuola, resistete&#8221;.<br />
Caterina Altamore ringrazia, sorride, anche se il foglio di dimissioni non lascia dubbi: &#8220;Deve riprendere ad alimentarsi il prima possibile&#8221; scrivono i medici. Ma Caterina, ormai il simbolo di questa protesta durissima che sta saldando Nord e Sud contro i tagli che hanno espulso dal mercato del lavoro migliaia di insegnanti, va avanti. &#8220;Lo faccio per i miei figli, a cui ho comunicato l&#8217;orgoglio per lo studio e per il sapere, e infatti hanno la media del 10. Ma lo faccio per i ragazzi di tutta Italia, a cui questi tagli travestiti da riforma stanno togliendo il diritto costituzionale ad avere una scuola pubblica che funzioni, e non con classi di 40 alunni e le aule fatiscenti.<br />
Lo faccio per quei bimbi del &#8220;Capo&#8221; di Palermo, quelli che avevo in classe, e che senza tempo pieno resteranno per strada, in attesa di diventare soldati della mafia. E per noi, vite da precari, disposti a tutto pur di fare gli insegnanti, anche appunto a lasciare i miei tre bambini in Sicilia e andare in Lombardia&#8221;.   Nuovi migranti tra i migranti, e in gran parte donne, aggiunge Caterina. &#8220;Perché non è vero che la gente del Sud non si muove, non si sposta. A Brescia l&#8217;esperienza è stata bella e importante, lì ci sono ricchezza, strutture, ma il taglio di fondi sta demolendo anche quel mondo. Un anno di viaggi e di valige, di nostalgia, e meno male che a casa c&#8217;erano mia madre e mia suocera&#8230;&#8221;. La famiglia appunto.</p>
<p>Un punto fermo per Caterina, cattolica praticante, che si è sposata a 21 anni, e poi con Angelo ha fatto tre figli. &#8220;Ma non ho mai saltato una supplenza, ogni volta che mi è stato dato un incarico l&#8217;ho portato fino in fondo, e ancora oggi ho lo stesso entusiasmo, credo davvero che le cose possano cambiare, la gente se ne sta accorgendo, certo la cosa assurda è che per parlare di scuola pubblica ci voglia il gesto estremo dello sciopero della fame&#8221;.   Dimessa dall&#8217;ospedale Caterina torna al presidio davanti a Palazzo Chigi. Il referto sotto il braccio. L&#8217;avvertenza di smettere il digiuno e di bere il più possibile. Il morbo di Crohn è una malattia grave, provoca ulcere e lesioni interne. &#8220;Senza lavoro per me sarà anche più difficile curarmi, la Sanità in Sicilia è così distrutta che spesso devo utilizzare le strutture private e una colonoscopia costa anche mille euro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un velo di tristezza, di preoccupazione. Ma è un attimo. Caterina torna allegra. &#8220;Meno male che da ieri sera è arrivato il camper della Cgil. Ora la notte sarà meno dura&#8221;. Ad aspettarla lì, come ormai da giorni, gli altri colleghi con cui condivide lo sciopero della fame, Giacomo Russo e Salvo Altadonna. &#8220;Quanto andrò avanti? Fino a che non avremo delle risposte, fino a che le forze me lo permetteranno. I miei figli? Lo sanno e mi sostengono. Mio marito? E&#8217; preoccupato, ma sa che io non mi fermo. Non posso. Corro un rischio, è vero, ma è una battaglia di civiltà&#8221;.   <em>(Ha collaborato Salvo Intravaia) </em></p>
<p style="text-align: justify;">03/09/2010</p>
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		<title>11 Settembre 2001</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[oligarchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista rilasciata da Giulietto Chiesa
Svelato il Rituale del Mega Complotto
Anche se ormai la tesi Ufficiale presentata dalla Commissione d’inchiesta è stata smentita mille volte anche da rinomati scienziati e specialisti che hanno lavorato per anni fianco a fianco per poter far luce su quello che successe l’11/9 in America, ancora oggi i responsabili non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-296" title="1984" src="http://www.liberivicentini-cosenostre.net/wp-content/uploads/1984.jpg" alt="" width="168" height="240" />Intervista rilasciata da Giulietto Chiesa</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Svelato il Rituale del Mega Complotto</em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se ormai la tesi Ufficiale presentata dalla Commissione d’inchiesta è stata smentita mille volte anche da rinomati scienziati e specialisti che hanno lavorato per anni fianco a fianco per poter far luce su quello che successe l’11/9 in America, ancora oggi i responsabili non sono stati chiamati a rispondere del loro atto Criminale che costò la vita a 3000 persone che si trovavano dentro gli Edifici, senza contare coloro che sono morti a causa delle polveri mentre si apprestavano a dare aiuto a quelle persone e anche quelli morti dopo anni sempre a causa delle  polveri che si sprigionavano dalle nubi tossiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora possiamo mettere Online una completa e dettagliata inchiesta privata, <strong>nei filmati si può ben constatare come la macchina criminale dell’allora Governo Bush aveva preparato tutto nei minimi dettagli, dalle false interviste fatte tempo prima ancora che le Torri venissero buttate giù, furono usati Attori/Attrici e probabilmente cittadini ignari </strong>di quello che veramente si celava dietro tutta la messa in scena mentre rilasciavano interviste basandosi solamente su quello che il reporter gli obbligava a dire mettendoli sotto pressione più volte per far cambiare loro opinione su quello che avevano visto e sentito.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1379"></span>I commenti del Pilota dell’Elicottero che diceva di non aver visto alcun aereo ma solo una esplosione e una palla di fuoco uscire dalla Torre, il muso dell’aereo fantasma che poi continuava a volare (grafica computerizzata), insomma ci sono tante di quelle piccole cose che a molti sono sfuggite ma che sono di notevole importanza per poter capire come venne studiato l’attacco alle Torri Gemelle, ma gli sbagli fatti da coloro che dovevano coprire il falso attacco dei Terroristi ha permesso di approfondire ancora di più sul Diabolico Complotto.</p>
<p style="text-align: justify;">In 42 Filmati e <strong>l’intervista rilasciata da Giulietto Chiesa non lasciano alcun dubbio su chi sia stato l’autore e il mandante.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Traduzione del video a cura di Corrado Belli</p>
<p style="text-align: justify;"><em>R.  Salve. Come mai oggi si trova qui?</em></p>
<p style="text-align: justify;">GC. Sono venuto a trovare il mio amico Jùrgen, ci siamo conosciuti a Roma durante la conferenza sui fatti del 11/9, prima non lo conoscevo, dopo la conferenza ho letto un Libro che per me è stata una sorpresa, dato che parlava della Djihad in Bosnia e che è unico nel suo stile, da questo libro abbiamo tirato fuori molte informazioni per il nostro Film e posso dire che è la parte migliore di questo Film che ha per Titolo “Zero”, anche perché nelle Analisi sui fatti del 11/9 mancano molte Informazioni di notevole importanza ed la sua conoscenza sui fatti è un punto molto forte che abbiamo messo nel Film, anche sui fantomatici 19 Dirottatori degli Aerei che avrebbero dovuto schiantarsi sulle Torri.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>R. Secondo lei.. quale è l’argomento centrale contro la Versione Ufficiale?</em></p>
<p style="text-align: justify;">GC. Non c’è un solo argomento ..ma diversi argomenti importanti, ognuno di questi argomenti può essere considerato con un certo limite che nessuno può decidere, tutto l’aspetto della questione dice che la versione ufficiale non è vera, in generale io personalmente non voglio dare una risposta ad ogni argomento ma all’aspetto generale che nella sua versione ufficiale è falso, può anche darsi che oggi o un domani su ogni singolo argomento si possa trovare una risposta concreta, su alcuni di questi argomenti la risposta la conosciamo già, ma è chiaro che da questi singoli argomenti che noi conosciamo, non possiamo darne una risposta completa sull’accaduto, ma nell’assieme è impossibile accettare la versione ufficiale, se <strong>andiamo a vedere la situazione internazionale dopo il 11/9 come è cambiato il mondo, possiamo ben dire che il 11/9 non è cominciato quel giorno, il 11/9 è cominciato al momento che i Neoconservativi hanno scritto la prima parte del Centenario Americano, e per loro era chiaro che era solo l’inizio e che ci sarà un cambiamento rivoluzionario, </strong>questo vuol dire che il  cambiamento rivoluzionario non arriva da Terroristi Moslemi, <strong>questo cambiamento è stato probabilmente pianificato per una o da una Elite di Neoconservativi negli USA ed è l’inizio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>R. Non crede che le sue rivelazioni siano molto rivoluzionarie per un appartenete al Parlamento Europeo e cosa ne pensano i suoi colleghi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">GC. Loro non pensano a nulla, la maggior parte del parlamento non ne sa nulla su questo tema, <strong>il loro sapere lo può considerare come il sapere dei cittadini che lei vede per strada.. a volte anche peggio.. dato che i cittadini leggono libri e si informano, l’ignoranza di molti Parlamentari è conosciuta quasi ovunque ..ma non solo al Parlamento UE ..dappertutto, il Parlamento Italiano è la prova di una desolata struttura, tutti ..nessuno escluso ha accettato a versione ufficiale del 11/9 senza battere ciglio e nessuna riflessione, da Destra a Sinistra </strong>..nessuna differenza. Il giorno che ho mostrato il Film nel Parlamento Europeo sono rimasto sbalordito, generalmente sono un Pessimista, ma quando ho visto che <strong>solamente sei Parlamentari erano venuti a vedere il Film.</strong>. solo sei  capisce.. cosa vuol dire questo?…che gli altri non avevano interesse o avevano paura di trovarsi li? ..esatto avevano paura di trovarsi li a vedere quel Film pensando che poteva essere rischioso per loro,..tutto ad un tratto spunta fuori un giornalista e mi chiede cosa ne pensavo di tutto ciò e questo è molto pericoloso ..meglio rispondere con un ”non lo so” oppure “io sono d’accordo o non d’accordo” dato che tutte e tre risposte sono difficili da difendere, ciò vuol dire che è meglio rimanere in Ufficio o a casa, ..<strong>questo Tema non è solo per la Destra ma anche per la Sinistra e il Centro, poco dopo il Filmato, alcuni sono venuti da me dicendomi “..sappiamo che hai mostrato il Film” chiedendomi se lo potevano guardare in Privato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>R.  Perché è rischioso per un Parlamentare della Ue guardare il Film e dire la sua Opinione sui fatti del 11/9?</em></p>
<p style="text-align: justify;">GC.  Semplice.. perchè <strong>noi siamo una Colonia degli USA, se un Politico vuole andare a proprio rischio mischiandosi in questo Tema, può darsi che la sua carriera Politica è finita.. con molta leggerezza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>R.  Cosa succede dopo?</em></p>
<p style="text-align: justify;">GC.  Cosa succede? L’Elite Politica Europea è molto unita a quella Americana e dipendono molto da loro, non possono essere indipendenti su questo Tema e la pressione del Governo USA è molto pesante per non essere influenzati, a volte ci sono altre vie per poter far pressione, una volta durante il Watergate leggevo una frase detta da Nixon alla casa Bianca a un suo consigliere “dammi la documentazione sulle Tasse di questo figlio di puttana..adesso lo distruggo” in questo modo possono distruggere una persona e Governi interi.. e lo fanno. Echelon non era una nuova scoperta, prima che io venissi eletto come Parlamentare, il Parlamento UE fondò una Commissione per fare ricerche sul Sistema Echelon; Echelon è un Sistema che usano i Servizi segreti Americani per informarsi sulle attività Economiche di tutta l’Europa, tutte le grandi Fabbriche sono state messe sotto controllo spionistico adesso è lo stesso, quanti sono gli UE che sanno dell’esistenza di Echelot? C’è il Sistema “Switch” che controlla tutte le Transazioni Finanziarie ed Economiche Europee e naturalmente in tutto il Mondo, tutte le informazioni vengono mandate direttamente al Governo Americano.. io mi chiedo.. quanti sono quelli che lo sanno? <strong>In Italia ho un conto in Banca perché sono una persona ben vista e perbene, questo mi disse la Direzione della banca l’anno scorso, ma lei deve saper che tutti i suoi Dati vengono inoltrati al Sistema “Switch” e gentilmente mi comunicavano che tutte le mie Transazioni non venivano controllate da Istituzioni Europee.. ma dal Governo USA,</strong> questo è un piccolo esempio di quello che possono fare, certamente per il conto di un normale cittadino l’interesse è solamente statistico, ma si faccia un’idea se tutto ad un tratto il loro interesse si dirige verso un Premier di qualche Stato Europeo.. e soprattutto se questo Stato è piccolo, ad esempio.. Estland—Lettland.. Lituania.. Polonia.. Ungheria.. chi li può fermare? Chi li può controllare? Nessuno li può controllare e<strong> fanno quello che vogliono. A volte quando vedo il comportamento dei nostri Politici mi chiedo come possono fare ad essere dei cosi grandi Bugiardi, perché fanno tutto questo?.</strong>.cosi facendo vanno contro gli interessi dell’Europa, ad esempio la guerra in Giorgia.. nel Documento presentato dalla <strong>Commissione UE ci sono un sacco di Bugie, si legge che la Russia ha aggredito la Giorgia, sappiamo bene che la Russia non ha aggredito la Giorgia, </strong>anche il Presidente USA ha detto in TV che la Russia voleva cambiare il Governo in Giorgia e che Tbilis sarà occupata dalle truppe Russe, tutto questo è falso.. ma nella Documentazione della Commissione UE c’è scritto questo e cosi rimarrà ..come il Governo USA desidera.. come possono dire queste Bugie? Qui è chiaro che hanno Paura e quindi devono mentire se stessi e i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>R. Torniamo sugli <strong>attentati Terroristici, anche in Europa ci sono stati attentati, chi ci sta dietro e perché?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GC. Penso che sia la stessa cosa come in USA, cambiare il cammino dell’Umanità, non è stata una piccola Operazione.. ma un grande cambiamento del Sistema Politico,</strong> io penso che coloro in possesso delle Informazioni vivono in una Torre molto alta, persone normali vivono al primo piano di questa torre e le Informazioni sono molte restrittive, loro vivono sopra e comandano consapevolmente ..quando dico “Loro” non mi riferisco al Fuhrer Politico, sono altre persone e non l’Elite Politica che noi vediamo giornalmente, loro hanno un Potere molto forte e gestiscono anche il futuro, loro hanno le informazioni e sanno che il Mondo si trova in una situazione critica, come possono continuare a fare cosi ..se la “American Way of Life” è più alta delle possibilità dell’America di oggi?<br />
Il debito Statale Americano è il risultato di queste manovre che l’America sta facendo come “Standard” e questo Standard non può essere tenuto a lungo e loro lo sanno bene, <strong>come possono continuare in questo modo se un domani perdono il controllo del Mondo? </strong>Come possono continuare cosi se a vista d’occhio la Cina sta diventando una Super Potenza Mondiale? Continuando di questo passo, un domani abbiamo Cina e India come Super Potenze ..e non in 20 o 30 anni.. ma domani. Non è uno strano destino che nel Documento per il Progetto del centenario Americano che porta il nome PNAC ci sia <strong>scritto che nel 2017 la Cina sarà il pericolo numero  per la sicurezza negli USA, </strong>quindi per loro è chiaro che la Cina in breve tempo diventerà un grande pericolo, come si può dirigere il Mondo in una situazione attuale?.. solo tramite Paura, creando un novo grande armamento ..con strane strategiche e nuove <strong>potenze Militari vengono creati nuove Paure e Isterie, si crea un nuovo incontrollabile nemico di cui i cittadini devono avere paura,</strong> solo cosi possono un Governo Mondiale facendo credere che solo loro possono difenderci da questo nemico.. e <strong>tramite gli USA,cosi è stata creata l’ideologia  e il 11/9 è stato il punto perfetto, hanno creato la Paura mondiale e ci sono riusciti, riflettendo sui fatti del 11/9..</strong> riconosciamo senza dubbi che hanno cominciato la battaglia e tirano le somme.. <strong>siamo in guerra da 7 anni, la guerra si espande, diventa giornalmente più grande e più pericolosa, questo è quello che vogliono loro.. non è bello? Questa è la mia interpretazione Politica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>R. Come lei poco fa specificava.. per un appartenente al Parlamento UE è molto pericoloso parlare su questo argomento.. per lei non lo è? È capitato a lei di essere messo sotto pressione o di essere stato minacciato?</em></p>
<p style="text-align: justify;">GC. No.. non molte, ci sono stati attacchi da parte di uno dei più grandi <strong>giornali Italiani, hanno cercato di screditarmi e si chiedevano se la mia situazione mentale fosse in ordine e altre cose, ma è stato difficile ottenere qualcosa dato che in quel punto ho avuto fortuna, dato che ho una lunga carriera Giornalistica alla spalle, sono stato 20 anni in Russia e in Italia tutti sanno che sono stato sempre attento a quello che scrivevo, il mio lavoro non è mai criticato..</strong> neanche una volta, anche se lavoravo per un Giornale Comunista. Una volta qualcuno mi ha fatto una domanda ..come ora lei le fa a me.. nel 1988 ho ricevuto il premio come miglior Corrispondente Straniero, scrivevo per l’Unità il giornale ufficiale del partito Comunista, ciò vuol dire che in quel periodo hanno riconosciuto che non ero stupido ed è molto difficile aggredirmi da questo punto di vista, ci hanno tentato.. ma io ho reagito.. questo si trova pure nella documentazione della RAI, hanno riconosciuto che ero molto informato ed uno Esperto in Russia e cosi via, sono stato eletto al Parlamento UE non per essere un appartenente a qualche classe Politica.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>R. Perche lei è stato eletto?</em></p>
<p style="text-align: justify;">GC. Perché sono stato eletto? <strong>Sono stato eletto perche ci sono molte persone che leggono il mio lavoro e credono a quello che scrivo.. semplice no?</strong> Fino ad oggi è stato difficile distruggere il mio lavoro tramite complotti e discriminazioni, in questa situazione la migliore via per combattere con le mie idee è quella di stare in silenzio e questo è quello che loro hanno fatto, il mio primo Libro..” The Infinite War” l’ho scritto subito dopo il 11/9, da Settembre a Dicembre 2001, la pubblicazione avvenne all’inizio del 2002 e secondo informazioni è stato venduto in 100.000 copie, per l’Italia possiamo dire che è una cifra molto alta, per 6 mesi è stato nella Top dei miglior 5 Bestseller, ci crede o no.. nei media italiani non è uscito nessun Articolo sul mio Libro e neanche nelle TV, anche la Stampa il Giornale per la quale ho lavorato non si è degnato di scrivere qualche riga, tutti hanno ignorato il mio Libro..</p>
<p style="text-align: justify;"><em>R. Lei dice che nessun Media ha scritto qualche articolo sul suo Libro.. come mai?</em></p>
<p style="text-align: justify;">GC. perché? Perché non è facile distruggere le mie opinioni e quello che scrivo, per loro l’unica via che rimane è far finta di nulla e ignorare chi scrive la realtà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">GC. Si penso di si.. è solo un questione di tempo, basta <strong>Lei è il rappresentate di un Gruppo nella quale molte persone vedono una speranza per il futuro, sperano che un appartenente al Parlamento EU rimanga attivo e che consapevolmente combatti per la verità sui fatti del 11/9 ed il resto, con la speranza che altri parlamentari si uniscono a lei, crede che succederà?</strong>chiedere e indicare la via, il Film 11/9 e molto importante e non può essere descritto solo in domande e risposte, il Film deve essere mostrato perche è stato fatto e sanno che le foto e le immagini sono più forti di una risposta, noi viviamo in un Mondo di immagini e Miliardi di persone hanno visto nelle TV quello che è successo alle Torri Gemelle, la nuova generazione non ha visto nulla e quindi bisogna portarli a conoscenza di questi avvenimenti, mostrare il Film in un’altra versione è molto importante, in base alle mie esperienze ..mostrare questo Film ha un potere Psicologico, anche molti Parlamentari sono rimasti affascinati dal Film e anche convinti, da allora hanno cominciato a capire molte cose, quando il cerchio di quelli che sanno si fa grande è chiaro che non ci sono più dubbi sulla verità di quello che è successo, questo è un passo importante quando si pensi che non è stato molto facile compiere tutto questo lavoro che per anni ha tenuto molte persone occupati a scoprire molte cose che sono differenti dalla versione ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>R. In una sua Pubblicazione lei ha scritto che i media sono delle “Macchine da Sogno”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">GC. Si certo ..e Bugie, il grande sogno e Fabbrica di Bugie.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>R. Cosa può dirmi lei su questi meccanismi?</em></p>
<p style="text-align: justify;">GC. Su questo tema c’è una lunga discussione, io penso che in questo periodo dove immagini movimentate sono la vita quotidiana Miliardi di persone, il pensiero dello scambio di informazioni ha subito un massiccio cambiamento, coloro che detengono il Potere ed il controllo dei Mass media sono diventati molto più forti di prima, mai nelle storia dell’Umanità oppure negli ultimi 100 anni, la situazione è cambiata radicalmente, ma non è solo un fatto dell’informazione.. ma semplicemente che il 90% di quello che vediamo giornalmente non è Informazione, ma non solo cosi per dire.. il 95% di quello che vediamo è Pubblicità e Commedia/Spettacolo, la maggior parte di quello che sappiamo non viene tramite l’informazione dei Mass media..loro mandano solo Pubblicità e altro al di fuori della vera informazione, ciò vuol dire che per avere informazione dobbiamo andare per altre vie, <strong>quello che domina nei media sono le solite “Nuovo tempo globale” il cretino globale e altri temi stupidi senza alcun valore istruttivo ed informatico, se noi vogliamo avere un nuovo tipo di Umanità ..allora dobbiamo avere una nuova Umanità e non degli stupidi, </strong>di questo passo andiamo a finire tutti all’inferno ..saremo perduti se si distrugge la Società e il Sociale in questo modo, abbiamo bisogno di una Società che sa controllare quello che vede, il 90% di quello che vedono è fuori ogni controllo razionale, quando io dico “Bugie e Sogni” significa che io sto manipolando le persone, abbiamo bisogno di una nuovo sistema di Comunicazione democratico, in Italia ho fondato l’Organizzazione “Mega Chip” ..chip è piccolo.. un grande piccolo ed è per questo che noi vogliamo un nuovo sistema di comunicazione accessibile a tutti, naturalmente non è facile con questa situazione avere una Società democratica, se noi non riusciamo a creare una nuova forma di comunicazione democratica è finita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 9/11 ha portato molte a congiungersi, per primo ..è chiaro che una buona parte delle azioni Terroristiche sono collegate l’un con l’altra, ma non sono collegate con un pensiero di un atto terroristico, sono collegati tra di loro tramite una complicata Rete di conoscenze e contatti, ed è chiaro che ci anche i nostri Servizi segreti implicati che fanno parte di questa Rete e lavorano in Autonomia, sono collegati a gruppi Terroristici  ..non ci sono dubbi, non è possibile nascondere il loro modo di agire, una cosa posso dire che non è neanche una sorpresa, ci sono più organizzazioni Terroristiche che lavorano assieme parallelamente, non ci sono solo un tipo di Terroristi.. ne esistono diversi a volte le loro strade si incontrano e si uniscono e normalmente i Servizi segreti durante queste Operazioni sono sempre sul posto, questo è il risultato quando la democrazia è finita, negli ultimi 20/30 anni la democrazia ha perso di forza nei Paesi occidentali, dando ai Servizi segreti troppo potere ..ciò porta che in tutte le classi Politiche non può esserci nessuna decisione unificata per il bene dei cittadini, per questo debbono dire Bugie, a loro non serve convincere, serve solo spargere Paure ..e questo è compito dei Servizi segreti, per questo oggi assistiamo a un Potere forte nelle mani di questi Servizi che influenzano il ritmo e le scelte di tutte le classi Politiche di questo Mondo, possono fare scatenare una Guerra anche contro la volontà del Governo per cui lavorano o collaborano, proprio in questo periodo ci sono dei buoni Giornalisti Americani che hanno buoni contatti con i Servizi segreti Americani e possono accedere a informazioni Segrete, quando scrivono che nella CIA/FBI ci sono gruppi che agiscono autonomi fuori dalle loro competenze interne, specialmente Gruppi che fanno quello che vogliono, hanno a disposizione una marea di denaro ..ciò vuol dire che possono fare una Guerra senza che il loro Governo ne sia al corrente o ne abbia dato ordine, sono gruppi che lavorano assieme ai terroristi, i terroristi che vediamo sono Kamikaze/stupidi e fanatici, sono sempre a disposizione e di questi se ne trovano a migliaia, non c’è bisogno di cercarli.. li trovano per strada, li possono manipolare e usare a loro piacimento.. li possono anche ammazzare, queste persone agiscono per motivi di Credo e questo è quello che vogliono, tutto ciò è saputo apertamente in quelle zone.</p>
<p style="text-align: justify;">La società  Democratica Moderna che i Mass media vogliono presentarci è l’immagine che vuole farci vedere, la gente ha l’impressione che il tutto sia verità.. è tutta una grande Bugia, le persone pensano di aver capito cosa sta succedendo ..ma ciò non è vero e non fanno nulla per capirlo nel profondo, per poter capire le immagini bisogna capirne la grammatica ed il Syntax e la maggior parte dei cittadini non ne capisce nulla, in Italia la donna anziana guarda in lontananza e l’uomo anziano risponde “..l’ho visto in TV” questa è la verità.. per loro la TV è verità ..mentre noi sappiamo che è al contrario, con queste immagini possiamo raggiungere tutto quello che vogliamo, <strong>siamo in un’Era dove ogni immagine è fabbricata, non falsificata.. ma inventata, lontano da ogni realtà ..a questo punto siamo già arrivati.. come possiamo avere una Democrazia quando Milioni di Persone non capiscono questo modi di fare?</strong> Siamo tornati nel periodo quando la maggior parte della Popolazione non aveva alcuna informazione, c’erano Monasteri dove due o tre persone che conoscevano questo tipo di “lingua”, poi venne Gutenberg ed ognuno cominciò a capire e sapere, oggi andiamo al contrario e con tutta la possibilità che abbiamo tecnicamente.. milioni di persone ancora oggi sono Analfabeti, abbiamo bisogno di posti dove le persone imparano a conoscere il significato delle Immagini, questa è una possibilità per dare loro la libertà di informazione che hanno di bisogno al fine di non essere per sempre manipolati ..questo è il problema principale, l’ 9/11 è il punto di partenza migliore ed esempio ..perchè <strong>l’11 Settembre alle ore 8;43 la Guerra è cambiata tramite la TV, tutto il mondo ha visto quelle foto e immagini credendo di vedere la Verità, tutti assieme ..con le stesse emozioni ..le stesse Paure ..cose che prima ancora non le conoscevano, se vogliamo pensare al nostro futuro ..abbiamo il l’11 Settembre come  esempio per poter capire chi sono e cosa sono capaci di fare ,ognuno che ha contribuito a questo atto terroristico sapeva già del potere che hanno le immagini nella TV e le foto , fino ad allora non c’era stata una cosa del genere.. questo è il punto ..il 11/9 un esempio per tutti ..per la Democrazia ..la Società ..la Politica etc. etc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Io non penso che <strong>Osama Bin Laden sia stato tanto furbo ed intelligente per capire tutto questo ..no non lo penso, lui è il prodotto di un Cervello Tecnico Occidentale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">di Corrado Belli – <span style="text-decoration: underline;">mentereale</span></p>
<p>21/08/2010 &#8211; Autore: <a title="Autore" href="http://www.stampalibera.com/?p=15067">admin</a> &#8211; www.stampalibera.com</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>La sovranità popolare ed il sovrano popolare</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[oligarchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli anni del premier sovrano, che non ha ricevuto la legittimazione dal Parlamento, ma dal popolo, sarebbe più giusto considerare la Costituzione uno Statuto. Dopo la &#8220;definistrazione&#8221; siamo stati assaliti con il consueto bombardamento mediatico dal dogma della &#8220;sovranità popolare&#8221;.
In certi ambienti del PdL e della Lega si sono all’improvviso riscoperti tutti ferventi rousseauiani.
Qual è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-193" title="Illustrazione by Mauro" src="http://www.liberivicentini-cosenostre.net/wp-content/uploads/Lobby-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Negli anni del premier sovrano, che non ha ricevuto la legittimazione dal Parlamento, ma dal popolo, sarebbe più giusto considerare la Costituzione uno Statuto. Dopo la &#8220;definistrazione&#8221; siamo stati assaliti con il consueto bombardamento mediatico dal dogma della &#8220;sovranità popolare&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In certi ambienti del PdL e della Lega si sono all’improvviso riscoperti tutti ferventi rousseauiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è il problema che li angoscia tanto? Ovviamente la possibilità che le Camere non vengano sciolte, se si riuscisse a trovare un’altra maggioranza in Parlamento pronta a fiduciare un nuovo esecutivo. &#8220;Tradimento&#8221; della Costituzione tuona Maurizio Bianconi, vicecapogruppo del Pdl alla Camera! Rincara la dose Maurizio Gasparri, ex-colonnello di AN poi leale berlusconiano, rimarcando che &#8220;tutta la maggioranza sa che in caso di crisi c’è una sola strada possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1360"></span>C’è il ritorno alle urne, perché siamo in una Repubblica che si fonda sul voto dei cittadini.&#8221; Nonostante il primo articolo della Carta dice chiaramente che &#8220;La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione&#8221;, riesce comodo dimenticare che la nostra è una Repubblica parlamentare: la sovranità del popolo viene espressa attraverso l’elezione dei parlamentari e non del governo. Il governo riceve la legittimazione dal parlamento<strong>. Qualora il governo venga sfiduciato è dovere del Capo dello Stato verificare la possibilità dell’esistenza di un’altra maggioranza politica. Non per fare un dispetto a Berlusconi, ma perchè, come recita l’art.67, «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato».</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La volontà popolare viene incarnata dall’eletto al Parlamento e non dal capo del governo. <strong>Ma questo esecutivo è tanto democratico che vuole decidere di per sè lo scioglimento delle Camere in deroga alla Costituzione che assegna questo potere al Presidente della Repubblica, il quale «può, sentiti i loro presidenti,sciogliere le Camere o anche una di esse».</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia Gasparri è convinto che questa circostanza &#8220;sarebbe una sciagurata forzatura contro il principio della sovranità popolare. Un principio che vale anche per il capo dello Stato che è stato eletto da un Parlamento eletto dai cittadini&#8221;. E minaccia scenari rivoluzionari &#8220;la nostra protesta in Parlamento sarebbe decisa e totale: regolamenti alla mano non permetteremmo che si muova nulla. Ma non finirebbe così. Anche nel Paese ci sarebbe un’inevitabile sollevazione&#8221;, perchè &#8220;la gente che ha votato Pdl non potrebbe mai accettare una sottrazione del suo potere di decisione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembrerebbe prevalere l’«<strong>analfabetismo costituzionale» negli ambienti dove si proclamano garantisti a tutti costi al punto che, a seguito delle dichiarazioni di Bianconi, s’è sfiorato un gravissimo incidente istituzionale.</strong> La calunniosa ipotesi del &#8220;tradimento della Costituzione&#8221; da parte di Napolitano ha ricevuto la secca replica del Quirinale che ha invitato Bianconi &#8220;se egli fosse convinto delle sue ragioni&#8221; ad &#8220;assumere iniziative ai sensi dell’articolo 90 e relative norme di attuazione&#8221; ovvero ad avviare la procedura d’impeachment contro il Capo dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il clima diviene sempre più teso ed i toni sempre più violenti. Sempre Gasparri in nome del popolo attacca Napolitano &#8220;Non può decidere una congiura di Palazzo. Ipotesi diverse sarebbero un attentato alla Costituzione e non mi pare che Napolitano sia una persona che si avventuri su percorsi di questa natura contrari alla sovranità popolare&#8221;. Comprenderete bene, in conclusione, che la sovranità popolare, giacchè del popolo, è del sovrano.</p>
<p>20/08/2010 &#8211; Articolo di Alessio Quinto Bernardi &#8211; <a title="Link all'articolo" href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10738" target="_blank">Fonte</a></p>
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		<title>L&#8217;estate dei liquami</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[02/09/2010 &#8211; www.lastampa.it
Da Capri a Sanremo fino all&#8217;Adriatico e allo Jonio, i mari italiani alla mercè di impianti di depurazione perennemente guasti o inadatti
Qualcuno ha pensato che sia stata l’estate dei liquami questa del 2010, dopo aver seguito le cronache dei disastri alle discariche di mezza Italia. Non più delle altre, in realtà. Nel 2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>02/09/2010 &#8211; www.lastampa.it</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da Capri a Sanremo fino all&#8217;Adriatico e allo Jonio, i mari italiani alla mercè di impianti di depurazione perennemente guasti o inadatti</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><strong>Qualcuno ha pensato </strong></span>che sia stata l’estate dei liquami questa del 2010, dopo aver seguito le cronache dei disastri alle discariche di mezza Italia. Non più delle altre, in realtà. Nel 2009 si è rotto di tutto. Il depuratore di Cuma, ad esempio e il golfo di Napoli trasformato in un’immonda pattumiera dalla costa flegrea a Sorrento, Capri compresa e folle di bagnanti che migravano da una costa all’altra alla ricerca di mare pulito. E poi Tricase vicino Otranto, Baia Sardinia in Sardegna, Fondi vicino Ponza e molte altre ancora.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1356"></span><strong>Questa del 2010, insomma, </strong>è stata un’estate dei liquami, ma devastante nè più nè meno di quelle di altri anni, spiega Legambiente. Ad essere davvero peggiorata è la legge sulla balneazione andata in vigore a maggio per recepire le direttive Ue, spiega l’associazione anche se il ministero della Salute non è d’accordo.</p>
<p><strong>Proprio all’inizio di quest’estate </strong>infatti il ministero ha lanciato un sito internet per consultare direttamente online la qualità delle acque delle spiagge e le zone dove non è consentito fare il bagno. E ha presentato un rapporto che colloca nuovamente il nostro Paese, con i suoi 4969 Km di costa balneabile, in vetta nella classifica europea con il maggior numero di siti di balneazione: sono 4.921 spiagge (sulle 13.741 di tutti i paesi europei) dove è possibile fare il bagno in sicurezza. Dopo l&#8217;Italia che rappresenta il 35,8% dei siti di balneazione d&#8217;Europa, troviamo la Francia (2.005 siti), la Spagna (1910) e la Grecia con 1273 (830 insufficientemente campionati).</p>
<p><strong>La realtà è molto diversa</strong>, anche al di là di quanto ha subito contestato Legambiente dopo la presentazione del rapporto del ministero. Anche quest’estate si è rotto di tutto e ovunque.<br />
L’ultimo scempio in mare in ordine di tempo ribaltato sulle prime pagine dei giornali riguarda Capri dove ad essere indagati sono il sindaco dell’isola e l’amministratore della società unica che gestice l’impianto di depurazione e il sindaco è accusato di aver fornito un’autorizzazione non corretta. Ma in tutt’Italia è stato un susseguirsi ininterrotto di impianti rotti e acque marroni.</p>
<p><strong>In Liguria a Ferragosto a Sanremo </strong>sono stati trovati molti pesci morti e alti tassi di coliformi fecali rilevati alle foci. Ma già a luglio era andato in tilt il depuratore di Sturla provocando proteste, liti politiche e interrogazioni. Appena inaugurato il depuratore di Quinto a Genova, e anche lì giù con le polemiche per il funzionamento. Ad Alassio è andato a gara solo quest’estate un impianto per 45 mila abitanti ancora privi di depurazione, costo 20 milioni di euro. E c’è un progetto di dotare anche Villanova con i suoi 65 mila abitanti senza depurazione. Il costo? Quasi 150 milioni di euro.</p>
<p><strong>Ad agosto sulla costa adriatica </strong>decine di bambini sono stati ricoverati negli ospedali del teramano a causa di una infezione da rotavirus che provoca la gastroenterite e che ha colpito soprattutto i villeggianti tra la zona di Alba Adriatica e Martinsicuro.</p>
<p><strong>Nel Lazio la capitaneria di porto</strong> ha scoperto una perdita di liquami in mare presso il depuratore di Pian del Calcare, a Santa Severa Nord. Era il terzo guasto nella zona in pochi giorni: il primo a Prato del Mare a Santa Marinella, il secondo via Dalmazia a Civitavecchia.</p>
<p><strong>Sempre ad agosto </strong>depuratore rotto nel fine settimana in Calabria a Botricello sullo Ionio, bagni da cancellare e comune sotto accusa da parte di abitanti e turisti alle prese con il mare marrone proprio nel periodo di alta stagione.</p>
<p><strong>A Milazzo il depuratore</strong> ha avuto problemi fin dall’inizio. Sono iniziati dei lavori di ristrutturazione. A giugno un’ordinanza sindacale aveva provato a rassicurare tutti sulla possibilità di bagnarsi senza conseguenze negative. Il sindaco, però, prima di far immergere i suoi cittadini ha chiesto all’Asl di analizzare l’acqua. Quando ha visto i valori ha lasciato il cartello di divieto di balneazione bene in vista.</p>
<p><em>Mentre scrivevo quest&#8217;articolo ho intervistato Stefano Ciafani, responsabile scientificodi Legambiente.</em></p>
<p>L’estate dei liquami? Piuttosto l’estate della beffa», ha commentato.</p>
<p><strong>Il ministro Fazio sostiene che l’Italia è ancora il Paese con i migliori controlli d’Europa in fatto di balneazione.</strong><br />
«Il ministero si sbaglia. I conti proprio non tornano se si confronta il 2008 con il 2009. E sul primato europeo tanto decantato vale la pena ricordare che la nuova normativa sulla balneazione è in vigore in Italia a partire dall’estate 2010 e questo purtroppo ci fa perdere quel primato europeo sulla rete di monitoraggio, che abbiamo tenuto dal 1982 allo scorso anno».</p>
<p><strong>Com’è possibile?</strong><br />
«Abbiamo recepito una direttiva europea ma stavolta l’Italia non ha dimostrato la stessa severità e ha introdotto la direttiva senza modifiche. Questo ha provocato un allargamento delle maglie dei divieti».</p>
<p><strong>Sono diventate balneabili spiagge prima proibite?</strong><br />
«Esatto. L’abbiamo definita balneabilità per decreto. Solo per fare un esempio: in Calabria 18 dei 22 chilometri di costa sotto divieto sono diventati balneabili, mentre in provincia di Napoli 10 spiagge hanno visto rimuovere il divieto e in provincia di Salerno altre quattro.</p>
<p><strong>Da quest’anno c’è anche un portale del ministero per controllare in tempo reale la balneabilità.</strong><br />
«Il portale delle acque è un vero bluff. La novità di quest’anno è solo che abbiamo uno strumento in meno a difesa delle coste. Resta la procedura d’infrazione avviata dall’Ue e il governo sappia che in Europa le multe si pagano, e non esistono condoni».</p>
<p style="text-align: justify;">FLAVIA AMABILE</p>
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		<title>Al leghista piace l&#8217;auto blu</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[oligarchia]]></category>

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		<description><![CDATA[01/09/2010 &#8211; di Tommaso Cerno
FONTE
Edouard Ballaman, presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia ed ex deputato del Carroccio, è il nuovo recordman della casta. Ha usato la berlina della regione per i week end al mare, per andare dal dentista e per il viaggio di nozze
Edouard BallamanCon l&#8217;auto blu si faceva viaggetti fino a casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-193" title="Illustrazione by Mauro" src="http://www.liberivicentini-cosenostre.net/wp-content/uploads/Lobby-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />01/09/2010 &#8211; di Tommaso Cerno</p>
<p><a title="Link all'articolo" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/al-leghista-piace-lauto-blu/2133432" target="_blank">FONTE</a></p>
<p><strong>Edouard Ballaman, presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia ed ex deputato del Carroccio, è il nuovo recordman della casta. Ha usato la berlina della regione per i week end al mare, per andare dal dentista e per il viaggio di nozze</strong></p>
<p>Edouard BallamanCon l&#8217;auto blu si faceva viaggetti fino a casa dei suoceri. Accompagnava la fidanzata, oggi moglie (conosciuta a un comizio di Bossi), dal dentista. S&#8217;è fatto scorazzare fino alla casa al mare a Santa Margherita di Caorle. E pure con autista e macchina di servizio ha raggiunto l&#8217;aeroporto di Malpensa quando partiva per il viaggio di nozze.</p>
<p><span id="more-1353"></span>Edouard Ballaman, 48 anni, è un leghista tutto d&#8217;un pezzo. <span style="color: #ff6600;"><strong>Almeno a parole</strong></span>. Deputato per tre legislature, commissario del partito in Friuli, oggi presidente del Consiglio regionale, ha sempre tuonato contro sprechi e abusi di potere. E&#8217; quello che si presentò in aula con la pistola spiegando che la sua rigidità sui temi della legalità e dell&#8217;immigrazione lo esponeva a pericoli personali.</p>
<p>Ma agli slogan da buon leghista non corrispondevano i fatti: sono circa settanta  infatti i viaggi con autista e auto blu che Ballaman ha compiuto nei due anni e mezzo da presidente del parlamentino del Friuli, come oggi ha rivelato il <strong>Messaggero Veneto</strong> .</p>
<p>E pensare che il primo aprile scorso il leghista aveva convocato i giornalisti e <strong>si era fatto fotografare sulla sua vecchia Rover verde padano dichiarando che dal quel giorno avrebbe rinunciato all&#8217;auto blu per risparmiare.<br />
</strong><br />
Una decisione che, secondo i conti della Regione Friuli Venezia Giulia, costa oggi alle casse pubbliche circa 3200 euro al mese di rimborsi. Ben di più di quanto spendeva prima pur usufruendo dell&#8217;auto di servizio anche per viaggi, cene e appuntamenti della sua agenda privata. Alcuni degli spostamenti contestati a Ballaman riguardano poi raduni leghisti e riunioni di partito.</p>
<p>E così in una delle regioni dove Bossi raccoglie maggiori consensi è scoppiata la bufera sulla doppia morale dell&#8217;esponente del Carroccio.</p>
<p>La Corte dei Conti ha immediatamente aperto un&#8217;inchiesta per verificare eventuali danni erariali. Imbarazzo nella maggioranza di centro-destra e fra i compagni di partito. &#8220;I miei legali valuteranno come comportarsi&#8221;, si limita a dire a L&#8217;espresso Ballaman.</p>
<p>Ma la polemica sta montando. Le richieste di dimissioni, pur ancora informali, arrivano da centro-sinistra, ma anche nel Pdl e nella stessa Lega sono in molti a ripetere che un passo indietro sarebbe opportuno.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1358" title="Tabella" src="http://www.liberivicentini-cosenostre.net/wp-content/uploads/Auto_BLU.jpg" alt="" width="500" height="857" /></p>
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		<title>I peccati della legge elettorale</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 16:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Brunello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per capirne di più]]></category>

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		<description><![CDATA[di Michele Ainis &#8211; www.lastampa.it
L’appello per l’uninominale, firmato da intellettuali e da politici di ambedue gli schieramenti, ha il pregio di deporre sul tappeto un’idea concreta, in alternativa all’attuale legge elettorale. Però, attenzione: il sistema perfetto non esiste, anche se nessun sistema al mondo sarà mai peggio del Porcellum. E in secondo luogo alle nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-193" title="Illustrazione by Mauro" src="http://www.liberivicentini-cosenostre.net/wp-content/uploads/Lobby-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" />di Michele Ainis<strong><strong> &#8211; </strong></strong><a href="http://www.lastampa.it/">www.lastampa.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">L’appello per l’uninominale, firmato da intellettuali e da politici di ambedue gli schieramenti, ha il pregio di deporre sul tappeto un’idea concreta, in alternativa all’attuale legge elettorale. Però, attenzione: il sistema perfetto non esiste, anche se nessun sistema al mondo sarà mai peggio del Porcellum. E in secondo luogo alle nostre latitudini la ricerca della legge perfetta diventa sempre un alibi perfetto per lasciare tutto come prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1351"></span>Si sa come vanno queste cose: tu metti insieme due partiti attorno a un tavolo, loro sputano fuori tre idee distinte e contrapposte. Salvo poi mettersi d’accordo se c’è da tirare uno sgambetto all’avversario, facendolo cadere un metro prima del traguardo. Nel 2005 la legge Calderoli è nata a questo scopo, per sabotare il trionfo annunciato del centrosinistra alle elezioni successive. In Italia nascono così pure le riforme costituzionali, da quella «federalista» dettata dal governo Amato nel 2001 alla «devolution» battezzata dal governo Berlusconi nel 2005, in entrambi i casi alla vigilia d’una prova elettorale. <span style="color: #ff6600;"><strong>Insomma qui da noi la Grande Riforma è sempre un bottino di guerra, imposto col coltello fra i denti dalla maggioranza di turno all’opposizione di turno. </strong></span>Meglio non farsi illusioni.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è però un esercizio cui possiamo dedicarci, mentre la politica affila i suoi coltelli. Possiamo elencare non tanto le virtù, quanto i peccati mortali della legge elettorale. Possiamo ripetere il verso di Montale: «Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo».</p>
<p>E i peccati da cui dovremmo mondarci sono almeno quattro, come gli elementi del nostro pianeta.</p>
<p><strong>Primo, la terra.</strong> Quella italiana, che calpestiamo tutti i giorni. Significa che non è una buona legge elettorale quella che offende le nostre tradizioni, il nostro abito civile. Come diceva il vecchio Montesquieu, <span style="color: #ff6600;"><strong>l</strong></span><span style="color: #ff6600;"><strong>e leggi dovrebbero rispecchiare la geografia dei popoli,</strong></span> il numero dei cittadini, perfino il clima. Sicché smettiamola d’almanaccare sui modelli stranieri, dividendoci fra tifoserie tedesche, francesi, americane. E siccome la nostra carta d’identità collettiva si conserva nella Costituzione, via il premio di maggioranza (340 deputati) senza una soglia minima per guadagnare il premio. Così com’è viola il principio costituzionale dell’eguaglianza del voto. E con la scomposizione del quadro politico, permette a una coalizione votata dal 30% del corpo elettorale d’accaparrarsi il 54% dei seggi in Parlamento. Accaparrandosi per giunta il presidente della Repubblica, quelli delle Camere, i giudici costituzionali.</p>
<p><strong>Secondo, il fuoco.</strong> Quello che dovrebbe divampare attorno ai santuari dei partiti, restituendo voce ai cittadini. Perché sta di fatto che il Porcellum ci ha tolto la possibilità di scegliere i nostri rappresentanti in Parlamento. E perché non è affatto vero che anche in passato la scelta stava tutta nelle mani dei partiti. Con il Mattarellum le segreterie politiche sceglievano i candidati, non gli eletti. Se aggiungiamo l’obbligo d’indire le primarie su ogni candidatura, se sforbiciamo il numero di sottoscrizioni necessarie per presentarsi alle elezioni (alla Camera servono 4500 firme), forse s’aprirà una chance anche per i non addetti ai lavori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Terzo, l’aria</strong>. Quella che respira l’eletto dev’essere la stessa che respira l’elettore. In questo senso l’uninominale recupera un rapporto fra i due perfetti sconosciuti inventati dalla legge Calderoli. Di più: recupera il sapore della sfida, uno contro uno. Poi vi si potrà affiancare una quota proporzionale, tagliare ogni collegio in lungo o in largo, plasmare il sistema secondo le nostre specifiche esigenze. D’altronde i collegi uninominali inglesi sono ben diversi da quelli tedeschi o francesi. L’importante è che i parlamentari rimangano ancorati al territorio, e che quest’ultimo non sia esteso quanto un continente. Come diceva, ancora, Montesquieu: una buona Repubblica deve riflettersi su un piccolo territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quarto, l’acqua. </strong>Sorgente di vita, giacché in Italia avremmo quantomai bisogno di far sorgere una nuova classe dirigente. Quella che c’è è la stessa da vent’anni, e da vent’anni caracolla con il suo fagotto di promesse tradite, riforme mancate, progetti effimeri quanto un battito di ciglia. Ma almeno questo non dipende solamente dalla legge elettorale, benché la legge attuale santifichi la cooptazione come tecnica di trasmissione del potere. Dipende da noi, dalla voglia che ci rimane in corpo.</p>
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